L'aperitivo con Manuel: la conquista pacifica delle spiagge

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Secondo il calendario l'estate è finita e siamo ormai entrati nella più marrone delle stagioni. Ma le spiagge della Sardegna saranno aggrappate al caldo e piene di vita ancora per alcune settimane. Così potremo continuare ad ammirare uno dei fenomeni più fenomenali della fenomenologia umana: la conquista pacifica delle spiagge. Ecco un elenco – a titolo esemplificativo ma non esaustivo – della dotazione strumentale minima prescritta nel manuale dello spiaggista contemporaneo. 

Le sedute:
La dotazione minima prevede una spiaggina classica pieghevole, interamente realizzata in plastica e utilizzabile sia sul bagnasciuga che sotto l'ombrellone. Un altro accessorio comunemente utilizzato è la sedia pieghevole con braccioli, seduta in tela sintetica trapuntata non traspirante decorata con strisce blu, azzurro e arancio. I perfezionisti sono inoltre equipaggiati con una sdraio reclinabile a 180 gradi con supporto per i piedi; il top di gamma include anche il cuscino regolabile. Questi importanti strumenti garantiscono un adeguato livello di comfort durante il prolungato stazionamento sull'arenile, detto anche spiaggiamento. Permettono inoltre di stimare con buona approssimazione il tempo trascorso in spiaggia da ciascuna persona: considerato che lo sprofondamento medio nella sabbia è di 10 centimetri all'ora, chi si trova seduto a terra e contemporaneamente è appoggiato su uno schienale, ha trascorso almeno cinque ore di ozio in riva al mare. 

Il reparto del freddo
La selezione dei contenitori termici per il trasporto e la conservazione dei viveri è compito della cambusiera che solitamente si occupa anche della preparazione di alcune pietanze. I viveri vengono razionati durante la giornata, pertanto è necessaria una meticolosa suddivisione effettuata con il seguente schema a zona: frigo delle bevande – frigo frigo affettati e formaggi – frigo dei primi – frigo dei secondi. Ma soprattutto non può mancare il power bank per frighi, cioè il sacchetto per surgelati che ospita i ghiaccini di scorta. 

Strumenti di riparo dal sole
L'accessorio più iconico delle spiagge in Sardegna è indubbiamente l'ombrellone snodabile con asta telescopica; viene regolato in base alla posizione del sole, è decorato a fiori oppure con spicchi colorati e rifinito con frangetta bianca. Gli ombrelloni a fine carriera – cioè i vecchi modelli statici – vengono invece posizionati a terra e utilizzati per la protezione delle vivande refrigerate. La trivella manuale e i blocchetti di cemento sono inoltre strumenti indispensabili per un corretto ancoraggio al terreno in caso di vento; i manuali più aggiornati suggeriscono di posizionare i blocchetti sotto la sabbia per evitare spiacevoli scontri con le falangette degli arti inferiori. L'accessorio contemporaneo di maggior successo è senza dubbio la tenda igloo automontante che si apre in pochi secondi ma si chiude in molti minuti... e con molte imprecazioni. 

Materiali da occupazione suolo pubblico 
Il classico telo mare in spugna è ormai fuori produzione, per questo gli esemplari attualmente visibili sulle spiagge sarde hanno attraversato almeno dieci stagioni. Tra i soggetti vintage più diffusi ricordiamo la classica banconota da centomila lire con Caravaggio, Hello Kitty per le bambine di ogni età e il Cynar per gli amanti dell'aperitivo a base di carciofo. L'accessorio più cool per lo spiaggista contemporaneo è certamente il telo mare in microfibra che è lavabile ma a temperature non superiori a venti gradi, ha colori fluo ma non è visibile al buio e soprattutto non asciuga, però occupa poco spazio. C'è poi il pareo di 6 mq con la bandiera dei Quattro Mori che può essere considerato un accessorio di passaggio tra passato e presente; infatti è lavabile ma non più di dieci volte, ha colori sgargianti ma dopo una settimana i mori diventano pallidi, asciuga ma non si asciuga e tende a decomporsi. 

Al termine dei mesi utili per una confortevole permanenza nel demanio sabbioso, i conquistadores da spiaggia indosseranno maglioni pesanti e pantaloni lunghi per iniziare le scorribande invernali a caccia di eventi enogastronomici in Barbagia. 

Opinioni

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