Carbonia: l'assessore Caschili racconta il perchè della candidatura

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“Cari Cittadini e lettori, da poco più di tre anni presto il mio servizio alla pianificazione strategica, territoriale e urbanistica del Comune di Carbonia come assessore tecnico della attuale Giunta. Carbonia è una città unica e straordinaria con un impianto urbanistico, architettonico, ambientale e paesaggistico di grande valore e suggestione, nata solo 82 anni fa come città fabbrica, ma anche come città giardino di Howardiana memoria e che, grazie a una serie di azioni progettuali di riconoscimento del suo valore, è stata insignita dal Consiglio d’Europa, nel 2011, del premio europeo del paesaggio. È importante considerare, però, che la città, da fine anni ’70 in poi, si è confrontata con un processo costante e continuo di disconoscimento della matrice originaria, determinando una scarsa valorizzazione e integrazione rispetto ai caratteri identitari del luogo e al tessuto urbano, sociale e culturale originario, contribuendo a marginalizzarlo e a comprimerlo. La candidatura a capitale della cultura nasce dalla forte consapevolezza che Carbonia sia un luogo denso di cultura e di storia oltre che una città chiara e strategica capace di mettere a sistema un importante lavoro di riconoscimento e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale in stretta relazione con tutto il territorio del Sulcis-Iglesiente. È importante ricordare che Carbonia nel 2018, e per la prima volta, è entrata a far parte di ATRIUM, rotta culturale riconosciuta dal Consiglio d’Europa e finalizzata a indagare e gestire il patrimonio architettonico, archivistico e immateriale dei regimi del Novecento. Dopo solo un anno dall’adesione, la città è stata inserita nel Consiglio di Amministrazione della rotta. Per la prima volta in Sardegna, nel 2019, è stato attivato il Master di secondo livello in Architettura del Paesaggio con sedi anche a Lisbona, Barcellona, Parigi e Marsiglia, con un corpo docente tra i più prestigiosi in Europa e, successivamente, il Centro Mediterraneo del Paesaggio con il coinvolgimento, oltre che delle sedi europee, anche dei paesi del Nord Africa. Nello stesso anno sono stati presentati diversi progetti, tra i quali, alla Biennale di Architettura di Venezia, il progetto di Ristrutturazione dell’Ex Deposito biciclette della Grande Miniera di Serbariu, alla Regione Autonoma della Sardegna il Programma Integrato per il Riordino Urbano “Carbonia Città del Paesaggio”, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri i progetti definitivi di “Carbonia città del paesaggio”, uno dei quali firmato da uno dei più autorevoli paesaggisti europei, a valere sul Contratto Istituzionale di Sviluppo per un importo complessivo di 35 milioni di euro. Nel 2020, inoltre, abbiamo avviato i lavori del bando periferie “Riqualificazione urbana quartiere E. Montuori” per un ammontare complessivo di circa 12 milioni di euro. Tutti questi progetti contribuiranno alla “ricucitura” della città. Questi ed altri innumerevoli programmi, anche di caratura nazionale e internazionale, contribuiscono a rendere Carbonia e la sua candidatura credibili e solide e hanno consentito di costruire un dossier partecipato e condiviso con circa cinquanta partner territoriali appartenenti al mondo dell’università, della ricerca, del sociale, della scuola, dell’arte, dell’impresa e, più in generale, della cultura. Il lavoro su “Carbonia, paesaggi dell’energia”, con cui ci si candida a capitale italiana della cultura, ha consentito di interconnettere le grandi ricchezze culturali, antropologiche, ambientali, storiche, urbanistiche, paesaggistiche e naturalistiche all’interno di una realtà che vuole proiettare la città di fondazione del Novecento nel futuro. Una città di città e di relazioni, che nel corso dei millenni ha costantemente anticipato i tempi, riadattandosi e rigenerandosi di continuo e che oggi, con mia grande gioia, si riscopre fiera, laboriosa, orgogliosa e consapevole attorno a questa candidatura, come solo i luoghi densi sanno essere e fare. Per questo percorso e per le motivazioni condivise, sono convinto che la candidatura di Carbonia meriti il supporto di tutti i cittadini, del territorio e della Sardegna, anche e soprattutto di chi non apprezza, perché, comunque vada, questo lavoro e questa esperienza non potrà che arricchire tutti”. 

Luca Caschili, assessore all’Urbanistica

Opinioni

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